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Cartoline nitide e emblematiche dalla piscina di comunale di Oristano. Le mandano con orgoglio e fierezza nuotatrici e nuotatori saspini FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) che hanno avuto l’onorevole compito di aprire un nuovo capitolo di storia natatoria della polisportiva paralimpica campidanese. L’avventura vissuta nell’impianto “All together Sport & Wellness” sarà ricordata anche per i metalli guadagnati, a partire dall’oro di Leandro Piana nei 25 stile e dai diversi bronzi. Benedetta Strazzera ne raccoglie due nei 50 stile e 50 dorso, la new entry Francesco Gentile nei 50 stile e poi ancora Leandro nei 50 dorso. Per una manciata di istanti Francesco non si vede mettere al collo anche il bronzo nei 25 dorso.

a sx il commissario straordinario CIP Sardegna Sandrino Porru con Benedetta Strazzera

E non sono da trascurare le prestazioni dei nuotatori FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) Samuel Fanni ed Elena Congiu, ben indirizzati verso traguardi futuri di qualità. Insieme si sono piacevolmente confusi in mezzo ad una irrefrenabile allegria da condividere con oltre un centinaio di atleti confluiti da tutta l’isola; è stato davvero semplicissimo per loro, pronti a socializzare ma anche a mettere in pratica le coordinate basilari escogitate dai loro tecnici di riferimento.

Al di là dei bei risultati, rimane un colpo d’occhio da pelle d’oca con atleti FISDIR e FISPES riuniti in un solo credo, quello del nuoto e i suoi molteplici stili e metraggi che in Sardegna funziona evidentemente a meraviglia. E si è visto dalla perfetta sintonia che si è instaurata tra la delegata regionale “padrona di casa” Carmen Mura, la sua pari grado della FINP Silvia Fioravanti e il commissario straordinario del CIP Sandrino Porru, già presidente nazionale della FISPES e uno degli storici padri della Sa.Spo.

da sx Elena Congiu, la delegata regionale FINP Silvia Fioravanti e Samuel Fanni

Di tutto questo se ne compiace il presidente del sodalizio di stanza in via Don Bosco a Selargius Luciano Lisci: “Stiamo attraversando un bel periodo di rinascita su tutti i fronti. Mi fa piacere che i nostri portacolori del nuoto abbiano portato in cascina prestazioni confortanti e i miei complimenti sono indirizzati a loro e agli allenatori. Speriamo di continuare così nell’ottica di una coesione fondamentale che può condurci lontano”.

Dal tumulto festoso oristanese il dirigente accompagnatore Claudio Secci si barcamena tra foglietti bianchi volanti, riempiti alla bene e meglio con la più classica delle biro per raccogliere tempi e confrontarli assieme ai coach Francesco Erriu e Alessandro Medda.

In attesa delle gare

“I nostri atleti FISDIR dovevano rompere il ghiaccio e ci sono riusciti alla grande – dice – procurandoci tante emozioni. Leandro Piana colpisce per la sua forza prepotente, Francesco Gentile commuove per il giustificato accumulo di emozione dovuto all’esordio assoluto, Benedetta Strazzera nonostante sia la più giovane di tutti la possiamo considerare una veterana”. Secci dedica due pensierini anche agli altri due partecipanti: “Samuel Fanni ha pagato lo scotto per la sua prima uscita nei 100 stile, ma nei 100 dorso è andato più spedito e sicuro facendo registrare un tempo incoraggiante in vista dei giovanili di Fabriano. Elena Congiu ha affrontato la gara con impegno, sfiorando il tempo limite nei 50 stile per gli Italiani. Essendo la prima volta che si cimentava in una gara ufficiale i presupposti sono incoraggianti”.

Leandro Piana mostra soddisfatto il suo prezioso metallo

FRANCESCO ERRIU: “MI HANNO REGALATO BELLE SENSAZIONI”

Solo belle parole quelle che l’allenatore Francesco Erriu riserva ai suoi tre atleti.

“Malgrado la stanchezza dei ragazzi data dalla mattina, iniziata alle 6 per tutti e tre e proseguita con l’attesa delle competizioni individuali, si sono saputi destreggiare bene in vasca. Sono molto contento di tutti e tre al di là del risultato, poiché per il capogruppo è stato difficile riscoprire la passione del nuoto dopo lo scorso anno e per Francesco e Leandro è stato un mondo nuovo, dove c’è ancora tanto da scoprire.

a dx il tecnico Francesco Erriu con Francesco, Benedetta e Leandro

Tra chi ha rivissuto la bellezza del gareggiare e chi invece l’ha scoperta per la prima volta, sono felice che tutti e tre sono stati spronati dall’esperienza e sono più carichi di prima nel migliorarsi. Ovviamente c’è ancora tanto da imparare, ma con questo spirito sono convinto (e me lo hanno dimostrato) che possano stupirsi di sé stessi in pochissimo tempo”.

Francesco Gentile in zona podio

ALESSANDRO MEDDA VEDE TUTTO MOLTO CHIARO ED ELOGIA I SUOI RAGAZZI

I più esperti di nuoto paralimpico lo ricordano per avere dato nuovi stimoli alla campionessa internazionale Francesca Secci che da quando si allena con lui ha scoperto i sacri fluidi della seconda giovinezza agonistica. Ed ora Mister Alessandro Medda rinnova la scommessa mettendo anima e passione nell’inculcare strategie vincenti ai due nuovi atleti FINP saspini.

Samuel Fanni a bordo vasca

Di seguito le sue disamine: “Iniziamo con Samuele Fanni, ragazzo adorabile, di una sensibilità ed educazione straordinari che vive la sua condizione di ipovedente con una maturità sorprendente. Era alla sua prima gara in assoluto, e ha esordito sulla distanza dei 100 che presuppone già un minimo di esperienza per durata ed impegno dello sforzo agonistico. Nei 100 stile libero credo abbia pagato l’emozione e l’ansia dell’esordio in assoluto, ha sentito le classiche sensazioni di pesantezza ed affaticamento muscolare, non facendo mai venir meno l’impegno durante la gara. È stato il suo punto di partenza, ma il crono ha detto che ha migliorato i suoi migliori tempi sui 50 e 100 registrati durante gli allenamenti. La sua analisi post gara è stata molto lucida. Qui i margini di miglioramento sono tutti da esplorare. E tecnicamente le sue tecniche di nuotata e virata possono essere affinate nel tempo. Nella seconda gara, i 100 dorso, è venuto fuori il suo talento. Più sereno, forse più scarico emotivamente, ha fatto un’ottima gara e crono. In questo momento nel dorso si esprime meglio tecnicamente, lo stile gli è più congeniale, e questo gli consente crono più rilevanti. Ha realizzato i suoi migliori sia al passaggio sui 50 mt che nel 100, sempre riferiti a tempi rilevati in allenamento. Nel complesso direi molto bene, ma tanta curiosità di vedere quali saranno i margini nel futuro, vista anche la giovane età. Gareggiare presto nuovamente sarà importante per la sua crescita”.

a sx Samuel Fanni col suo istruttore Alessandro Medda

Alessandro poi si concentra per elaborare un giudizio sulla condotta della sua nuova nuotatrice: “Elena Congiu, bella sorpresa ma forse solo per chi poco la conosce come ragazza. Una grinta unita ad una disinvoltura ad affrontare le competizioni eccezionale. Anche per lei esordio assoluto. Su distanze più semplici, i 50 dorso e stile, certo ma affrontati con una voglia di competere da esperta nuotatrice. Ottimi i tempi, nettamente sotto i suoi migliori in allenamento. Ma mi ripeto, ha nuotato senza guardare né avversari né distanza di gara o difficoltà di esordio…sfrontata il giusto, da agonista vera”.

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